L’Istituto

La storia del Convitto Nazionale "T. Tasso" di Salerno affonda le radici in una storia antica che ha prodotto nei secoli una fiorente e vivace cultura per generazioni di giovani.

L'edificio sorge nel cuore della città antica, probabilmente il Foro del castrum romano, e occupa l'area in cui sorgeva il Monastero femminile di Santa Maria Maddalena. L'anno di fondazione è ignoto; tuttavia la denominazione "S. Maria de Domino Sicone" che compare in una bolla di papa Nocolò V del 1453, ne ha fatto ipotizzare la fondazione da parte di questo principe che resse Salerno dall'817 all'832.

Secondo altri la fondazione risalirebbe invece all'ultimo periodo normanno o svevo e la denominazione riportata dal minutante sarebbe da attribuirsi al Monastero di S. Maria Maddalena.

Il Convitto "Tasso" fu istituito con Decreto del 7 novembre del 1811 dal Re delle due Sicilie, Gioacchino Murat. Fu istituito sul modello dei Licei - Convitti francesi, conservando tale caratteristica anche con il succedersi di altri regimi politici. il Collegio assurse poi a Real Liceo grazie all'interessamento di Matteo Galdi, a quel tempo Direttore Generale della Pubblica Istruzione e, il 1 febbraio 1813, con successivo decreto gli fu assegnato un educatorio.

Fino al 1860 il Convitto fu retto dai Padri Gesuiti ed in esso vennero attivate le cattedre universitarie di medicina, chimica e farmacia, ostetricia e materie giuridiche che furono attive fino al 1861.